La biodanza si prende una pausa dopo un grande open-day a Oristano

L’attività che ci ha impegnato per un certo tempo si è conclusa con un grande “open day” che l’Associazione S’Andera ha organizzato al Palazzetto dello Sport “Sa Rodia” di Oristano il 21 febbraio 2026.

Alla manifestazione, presenti circa 80 persone, erano invitate le 9 Associazioni che nel 2025 hanno realizzato percorsi di Biodanza in Sardegna, con i rispettivi “facilitatori” di S’Andera.

Vo.S.M. Sardegna ODV era presente con 16 persone, una folta delegazione che testimoniava il successo di un’iniziativa e il piacere di incontrare altri gruppi, forse anche la curiosità di capire se le emozioni da loro provate fossero in qualche modo simili alle nostre.

Effettivamente, dopo un importante giro di presentazioni, che ha permesso di conoscere la diversità delle associazioni presenti e delle loro provenienze, si è dato spazio alle testimonianze personali, al racconto delle varie esperienze e, in qualche modo, delle emozioni vissute negli incontri di biodanza.

A conclusione della giornata, il modo migliore di salutarsi nello spazio ampio di un palasport è stato quello di fare una “vivencia” tutti insieme, sentirsi vicini e in sintonia per aver condiviso un sorriso, un abbraccio, un’attività che è stata apprezzata da tutti come un’esperienza unica.  

Una testimonianza:

Ciao a tutti,

io sono Marcello del gruppo VoSM Sardegna, Giancarlo ha presentato l’associazione, Tiziana e Fulvia hanno raccontato la metà delle cose che volevo raccontare io, ma ci tengo a dire questo: 

La biodanza è un’attività che avevamo in cantiere da anni, ne sentivo parlare già quando sono entrato nel Consiglio direttivo 5 anni fa, però la pandemia tutte le attività si è portata via, si è bloccato tutto, ci siamo persi, e quando finalmente abbiamo ripreso a vederci almeno in sede, abbiamo ripescato questo progetto.

Quindi io l’ho vissuto sia come testimone diretto, partecipante, sia come parte dell’organizzazione perché abbiamo dovuto cercare uno spazio adeguato per circa 20 partecipanti, coordinare i trasporti delle persone che avevano necessità di essere aiutate a venire da casa. È diventata un’attività molto impegnativa anche da quel punto di vista: essendo basata su incontri quindicinali, per noi non è stato facile realizzare 29 incontri in queste tre sessioni, in due anni, in tre blocchi di incontri; è diventata una delle attività principali in questo periodo. Siamo contentissimi di averla fatta.

Il vissuto mio personale è quindi un po’ singolare perché in certi momenti cercavo di sentirmi un semplice osservatore: mi rendo conto che ognuno ha vissuto le attività in modo diverso, c’è chi si è lasciato andare di più, chi si è mantenuto un po’ inibito, ma in generale abbiamo superato quel blocco che il lockdown ci aveva indotto; il contatto si è sciolto, abbiamo ripreso a guardarci tra di noi come allo specchio, a sentire l’altro accogliente, vivo, empatico.

Le emozioni vissute al momento sono state veramente tante, al punto che se uno magari veniva col mal di testa o qualche preoccupazione, con l’attività gli passava, perché si mettono in moto tante energie positive, emozioni, qualcosa che tonifica veramente.

Sono contento di aver fatto questa esperienza, ringrazio veramente Tiziana, Fulvia, Giovanna che hanno saputo aiutarci a ritrovarci come gruppo, a sentirci gruppo: non un insieme di individui ma un vero gruppo contento di ritrovarsi. Come si diceva prima, al di là del singolo incontro la biodanza ha scaldato i rapporti e adesso stiamo molto meglio insieme. Grazie.

Ciao a tutti, 

Io sono Paolo, ho la sclerosi multipla da un po’ di tempo però è andata avanti anche in fretta quando è arrivata. Faccio parte del VoSM, questa associazione mitica: secondo me è mitica perché è stata una scoperta incredibile trovare un gruppo di persone che vivono non solo per sé stesse ma anche per gli altri, lì è nato un altro mondo.

Poi è arrivata la biodanza portata da una persona che è qua: Fulvia e Tiziana, ma soprattutto Fulvia che è una persona eccezionale, positiva al 200 %, con una energia che te la trasmette, ti fa muovere. La biodanza è stata una scoperta incredibile veramente, non mi sarei mai immaginato che fosse così semplice e così completa: semplice perché è come se uno entrasse in uno spogliatoio e si togliesse tutti gli abiti e nella sua nudità si offrisse al resto che c’è intorno, cioè alle persone che ti trasmettono cose che tu recepisci immediatamente senza nessun tipo di tattica o di barriera, per cui in pochissimo tempo ti trovi insieme a tutte queste persone che erano sconosciute, fisicamente sconosciute, della tua età o più grandi di te, che chissà cosa tutto si portano dietro, e con queste persone dopo un po’ di musica bellissima ti trovi a dialogare, addirittura a stringere le mani, ad abbracciarsi, ad abbracciarsi e a guardarsi negli occhi, senza paura, e pronti a rispondere agli stimoli, insomma a relazionarti senza barriere e senza problemi con gli altri. E dopo tutto questo, dopo 1, 2, 3, 4 incontri nascono delle amicizie profonde, grandi, inaspettate e quindi chi più di questi elementi, cosa devi cercare di più, quale risultato dici cazzo ops caspiterina e dici perbacco ne vale proprio la pena, sono contentissimo di fare questa cosa, per cui meno male che esiste la biodanza, meno male che esistono le persone ancora che non hanno tutte queste barriere, tutti questi problemi per stare insieme agli altri, quindi grazie a tutti e forza la biodanza.